Il Rapporto di Sostenibilità 2025 conferma il valore generato dal sistema CONOU per l’ambiente, l’economia e la società, dimostrando come la rigenerazione degli oli minerali usati rappresenti una delle applicazioni più efficaci dell’economia circolare.
L’aggiornamento dell’analisi LCA (Life Cycle Assessment), verificata da RINA secondo gli standard ISO 14040 e ISO 14044, evidenzia benefici ambientali significativi rispetto al modello lineare basato sull’utilizzo di petrolio vergine.
Grazie alla raccolta e alla rigenerazione degli oli usati, il sistema CONOU consente di evitare ogni anno oltre 86 mila tonnellate di CO₂ equivalente, con un impatto climatico inferiore del 41% rispetto al ciclo tradizionale. A questi risultati si aggiungono oltre 7,4 milioni di GJ di combustibili fossili risparmiati (-83%), circa 40 milioni di metri cubi d’acqua preservati (-77%) e una riduzione del 91% del consumo e del degrado del suolo.
Particolarmente rilevanti sono anche i benefici per la salute umana. L’analisi evidenzia una riduzione del 33% degli impatti cancerogeni, dell’84% di quelli non cancerogeni e una diminuzione dell’80% dell’incidenza delle malattie associate alle emissioni di particolato.
Accanto ai vantaggi ambientali, il sistema genera valore economico e occupazionale per il Paese. Nel 2025 la Filiera ha coinvolto oltre 1.980 addetti tra raccolta, logistica, analisi, trattamento e rigenerazione, contribuendo allo sviluppo delle competenze e alla crescita sostenibile dei territori.
I risultati confermano come il modello CONOU riesca a coniugare tutela ambientale, innovazione industriale e competitività economica, trasformando un rifiuto pericoloso in una risorsa strategica per il sistema produttivo nazionale.