Tutto l’olio lubrificante raccolto viene analizzato e avviato al riciclo. La stessa legge che regola l’attività del Consorzio stabilisce con puntualità i criteri che determinano le diverse destinazioni.
L’articolo 236 sancisce che gli oli usati raccolti devono essere smaltiti:
a) in via prioritaria tramite rigenerazione tesa alla produzione di basi lubrificanti;
b) nel caso in cui la rigenerazione sia impedita da effettivi vincoli di carattere tecnico, economico e organizzativo, tramite combustione o coincenerimento;
c) ove le alternative suddette non siano praticabili in ragione della natura dell’olio usato raccolto, tramite incenerimento o deposito permanente.
La normativa che regola il settore determina quindi la destinazione degli oli usati raccolti che, in base alla presenza dei diversi inquinanti, vengono avviati al tipo di trattamento più adatto al corretto smaltimento.
Lo smaltimento dell’olio usato può avvenire tramite:

Rigenerazione

La rigenerazione è il processo che meglio valorizza l’olio usato raccolto, perché consente di trasformarlo in una base lubrificante rigenerata, con caratteristiche qualitative simili a quelle degli oli prodotti direttamente dalla lavorazione del greggio. Leggi tutto >>

Combustione

Gli oli usati ritenuti non adatti alla rigenerazione vengono inviati a impianti autorizzati -come i cementifici – che li utilizzano come combustibile. Le lavorazioni in questo tipo di impianti raggiungono temperature altissime che neutralizzano la parte inquinante degli oli usati. Leggi tutto >>

Termodistruzione

Nel caso in cui l’olio usato sia così inquinato da non poter essere avviato agli impianti di rigenerazione o di combustione, viene eliminato attraverso la termodistruzione; questo processo elimina definitivamente le sostanze nocive presenti nell’olio usato, salvaguardando l’ambiente. Leggi tutto >>